AKTÈ

Sabato 31 Marzo - Dalle ore 15 -a "Piazza Verdi" - RAI Radio 3 - in conduzione: Maya Giudici

Sabato 5 Maggio - Curio (Svizzera)

Domenica 6 Maggio - Olivone (Svizzera)

Domenica 1 luglio - Orta San Giulio

Sabato 21 Luglio - Pistoia

Domenica 22 Luglio - Vogogna

Lunedi 23 Luglio - Perinaldo

Giovedi 9 Agosto - Appennino bolognese

Giovedi 16 Agosto - Rima

Sabato 1 Dicembre -  Rivoli

 

 

Claudio Farinone
Claudio Farinone
Max Pizio
Max Pizio

Fausto Beccalossi
Fausto Beccalossi
Elias Nardi
Elias Nardi

 


CD TRACKS

BRISE | Elias Nardi, Carlo La Manna
JOVANO JOVANKE | Traditional from Macedonia
ALBAICIN | Claudio Farinone
FIL HADIKA | Elias Nardi
ARMENIAN SONG | George I. Gurdjieff
DIMITRISH | Max Pizio
PROSETA SE JOVKA KUMANOVKA | Traditional from Macedonia
FLOWERS OF FRAGILITY | Elias Nardi
EL NOI DE LA MARE | Traditional from Catalunya

© e ℗ Visage Music s.a.s.| Distributed by Materiali Sonori | www.matson.it | www.visagemusic.it

 

 

AKTÈ DUO

Elias Nardi | oud

Claudio Farinone | chitarra flamenca e baritona

 

AKTÈ QUARTET

with

Fausto Beccalossi | fisarmonica

Max Pizio | clarinetto contrabbasso, sax soprano, percussioni

 

special guests:

 

Ares Tavolazzi, double bass

Paolo Pasqualin, percussioni

Claudio Moneta, voce recitante 

 

 


 

Akte è la divinità greca 

del piacere, 

del riposo 

e del nutrimento.  

Musa ispiratrice di questa musica,

che profuma di Mediterraneo ma che si alimenta con altre visioni.

Cammino interiore che lambisce vari luoghi: 

il Medioriente, l’Armenia, la Macedonia, 

per arrivare a volo d’ali nella Penisola Iberica,

nel mare della nostra interiorità 

e nella nostra piccola storia di musicisti.

Suono del nostro tempo che facilmente 

abbatte ogni confine, arricchendosi della diversità.

Entusiasmo di scoprire 

come culture e strumenti

provenienti da luoghi lontani del pianeta,

si mescolino con facilità e spontaneità

creando nuovi colori, altri sguardi.

Piacere della condivisione, 

riposo della mente

nutrimento dell’anima.

 

 

 

 

 

 

 

Akte is the greek goddess

of pleasure,

rest

and nourishment.

She is the muse and inspiration of the music you are about to enjoy,

a scent of the mediterranean sea enriched by other flavours.

An interior path that crosses different places:

the Middle-East,  Armenia and Macedonia

cutting across continents to reach the iberian peninsula,

diving in to the deep waters of our souls

and shaping our story of musicians.

The sound of our time breaks down the borders

and grows through diversity, better than any man can do.

It’s thrilling to observe

how cultures and musical instruments

with their characteristic colours and timbres,

coming from different corners of the earth,

mix together easily and spontaneously

and create, together, new shades and new hues.

Music is

the pleasure of sharing,

rest for the mind

and nourishment for the soul.


Aktè è un progetto scaturito da quattro musicisti di livello internazionale operanti in ambiti differenti, dal jazz alla musica colta, fino ai linguaggi mediorientali.

La suggestione che ispira questa singolare e inedita formazione prende vita nel bacino del Mediterraneo, un territorio che non ha eguali nel mondo in quanto a pluralità e varietà di stili ed espressioni sonore. Il liuto arabo, la cui origine si perde nella notte dei tempi, la chitarra nelle sue diverse varianti di baritona, flamenca ed elettrica, la fisarmonica con le sue sonorità multiformi, l'originalità del clarinetto contrabbasso e l'espressività del sax, oltre ad alcune lievi incursioni di strumenti a percussione, danno vita a un suono unico, originale e profondo, che vive di un dialogo intimo e serrato, sfruttando similitudini d'approccio e differenze di linguaggio.

La bellezza, l'originalità dei timbri e la loro mescolanza sono i punti di forza di questo singolare ensemble. Le musiche spaziano nei diversi luoghi del Mediterraneo, sconfinando talvolta ad est: brani originali, reinvenzioni di musiche tradizionali di vari paesi, fino a inedite interpretazioni e improvvisazioni di brani tradizionali.

I protagonisti oscillano tra pagine scritte e codificate su pentagramma, alternandole a momenti d'improvvisazione, favorendo l'interazione e l'unicità di ogni singolo concerto. La ricerca di Aktè non si muove da criteri di tipo filologico o di ricerca storica ma prende vita dall’interazione, dall’originalità di ogni singolo arrangiamento, dalla raffinata qualità della performance e dal mondo coloristico di ognuno dei componenti dell’ensemble.

Il CD è stato registrato e mixato presso gli studi della Radiotelevisione Svizzera di Lugano da Gabriele Kamm nel 2107 e si distingue per una qualità audio senza compromessi, con riprese dal vivo e senza sovraincisioni.

Aktè ensemble is a project that brings together four world-class musicians. From jazz to cultured music and Middle-Eastern influences these musicians each bring their unique contribution to the project. 

The idea that inspires this one-of-a-kind formation comes to life in the warm embrace of the Mediterranean, where the number and the variety of musical styles and expressions are beyond comparison with the rest of the world.

The Arabic lute, of which the origins have been long forgotten; the guitar with its baritone, flamenco and electric variations; the accordion bringing its multitude of sounds. The originality of the contrabass clarinet and the expressivity of the saxophone in addition to some slight flares of percussion bring forth a unique and profound sound, a dialogue so private it can only be born from truly similar approach accompanied by the different languages of the instruments.

The beauty and uniqueness of the timbers, as well as their mixing together, are what makes this ensemble special. The music invites to travel around the Mediterranean and towards the East: original songs, reinvented and re-elaborated musical traditions from different locations, all the way to inedited interpretations and improvisations of traditional songs.

The protagonists of this musical journey swing between written notes and pentagrams, and frequent moments of improvisation, always giving priority to interaction and the uniqueness of every single concert. The research done by the ensemble does not follow philological or historical research, but rather lives a life of its own, going on through the process of interaction and the originality of every musical arrangement; through the experience of sharing refined performances; and through the personal paths of the members.

The debut cd of Aktè was registered and mixed in 2017 in Lugano, Switzerland at the Studio 2 – RSI Radiotelevisione Svizzera Italiana by Gabriele Kamm. The result is truly remarkable for its state-of-the-art audio quality recorded live without any overdubbing.

 

 

 


Aktè Quartet press kit

Aktè Duo press kit

Aktè Duo


Elias Nardi, nato a Pescia (Pt) nel 1979, approfondisce lo studio dell'oud (liuto arabo) compiendo numerosi viaggi in tutto il Medioriente. Segue le lezioni del virtuoso palestinese Adel Salameh, sviluppando un  personale approccio allo strumento se pur nel pieno rispetto della tradizione liutistica mediorientale. Contestualmente porta avanti i suoi studi di contrabbasso classico e jazz.

Oltre a sviluppare la propria ricerca musicale e compositiva  con i progetti dell’ Elias Nardi Quartet, col quale svolge regolarmente l'attività concertistica in tutta Europa,  ha suonato, registrato, collaborato tra gli altri  con: Ares Tavolazzi, Daniele Di Bonaventura, Paolo Vinaccia, Gianluca Petrella, Riccardo Tesi e Banditaliana; Didier François; Pino Jodice e Giuliana Soscia, Max Manfredi. Il suo disco di esordio OrangeTree (ZDM 1006 - 2010) si è classificato 3° tra le migliori produzioni Etno/Folk/Revival al Premio Italiano della Musica Popolare Indipendente 2011 (MEI) e stabilmente nella TOP 200 della World Music Chart of Europe; Il suo secondo lavoro, The Tarot Album, pubblicato sia in Cd che in Vinile, è considerato fra i Top Album del 2012 da “Il  manifesto/Alias”. A settembre 2015 è prevista l’uscita del suo terzo album Flowers Of Fragility, con Daniele di Bonaventura, Didier François, Nazanin Piri e Carlo La Manna.

 

 

Claudio Farinone, milanese, classe 1967, si 
diploma in chitarra al Conservatorio Bologna sotto la guida di Maurizio Colonna, tra le maggiori figure del concertismo classico internazionale.
 Dopo avere frequentato numerose masterclass e seminari di interpretazione
 e composizione e ottenuto premi a concorsi internazionali, inizia un’attività concertistica rivolta in particolar modo
 alla musica da camera, suonando, nel tempo, con diverse formazioni.
 Con Tanguediaduo, in duo con la flautista Barbara Tartari, svolge un percorso di ricerca sulla musica di Astor Piazzolla, tenendo oltre cento concerti monografici e registrando alcuni cd; attualmente la ricerca del duo prosegue su diversi territori della musica contemporanea. Suona  e registra CD con gli ensemble Torres Quartet e Aries 4.

Crea, con l’attore David Riondino, spettacoli e trasmissioni radiofoniche sul bolero cubano, sulla poesia di Ernesto Ragazzoni e su sonorizzazioni dal vivo di film muti. Recentemente è stato pubblicato da Abeat il CD, "Il bolero come Terapia", frutto di un insolito e sorprendente percorso sui temi del bolero cubano.  

Inoltre tiene concerti in solo, impiegando tre strumenti speciali: una chitarra ad otto corde, una chitarra flamenca e una chitarra baritono, che nel tempo sono diventati tratti caratteristici del suo linguaggio, posto a metà tra interpretazioni e percorsi improvvisativi. 

Nel 2013 esce per l’etichetta Abeat “Claudio Farinone plays Ralph Towner”, CD dedicato al celebre chitarrista e compositore americano, che è stato accolto entusiasticamente da pubblico e critica.

Nello stesso anno inizia nuovi percorsi, aprendo svariate collaborazioni con alcuni tra i massimi esponenti del jazz e della musica improvvisata in Italia. Tra questi: il fisarmonicista jazz Fausto Beccalossi, i chitarristi Peo Alfonsi e Bebo Ferra, il percussionista Francesco D'Auria, il  bassista Carlos "El Tero" Buschini, il virtuoso di liuto arabo Elias Nardi, il sassofonista e clarinettista Max Pizio e il sassofonista Javier Girotto. 

Nel settembre 2017 esce un nuovo CD del progetto Aktè, ispirato ai luoghi del Mediterraneo, registrato negli studi della Radio Svizzera. 

A ottobre 2017 condivide il palco con Ralph Towner per la chiusura della mostra di Lawrence Carroll al Museo Vela di Ligornetto, eseguendo con lui alcuni duetti.

Parallelamente alla carriera di musicista, dopo un ventennio di insegnamento chitarristico, approda nel 2005 alla Rete 2, canale culturale della Radio Svizzera italiana, dove  conduce regolarmente programmi musicali e realizza approfondimenti speciali con alcuni dei grandi protagonisti della musica e della cultura contemporanea.

 

Fausto Beccalossi è attualmente considerato uno dei massimi specialisti del suo strumento.  Inizia giovanissimo lo studio della fisarmonica cromatica con lo stile classico presso il Conservatorio di Brescia e successivamente inizia un percorso di approfondimento sulle tematiche inerenti lo sviluppo dell’improvvisazione jazzistica. Nel corso di uno degli storici seminari di Siena Jazz, è notato da Enrico Rava, il quale lo invita immediatamente a prendere parte a un workshop con i migliori allievi del corso. Nel 1997 inizia quindi la sua carriera da professionista che lo porta a esibirsi negli anni, con numerosi gruppi italiani come: Gramelot di Simone Guiducci, il Bombardieri Quartet, il Nuevo Tango e l‘Otello Savoia Quartet. Negli ultimi anni collabora e registra dischi con alcuni fra i migliori musicisti dell’area jazzistica internazionale, tra i quali: Kenny Wheeler, Gonzalo Rubalcaba, Sandro Gibellini, Gabriele Mirabassi, Enzo Pietropaoli, Paolo Fresu e Maria Pia De Vito. Dal 1999 collabora con il nonetto di Gianluigi Trovesi e nel 2002 è invitato a Buenos Aires da Lito Epumer, tra i maggiori chitarristi argentini, per registrare il disco “Nehuen”. Crea inoltre il Fausto Beccalossi Quartet avvalendosi della collaborazione di alcuni tra i migliori musicisti italiani quali Ares Tavolazzi, Emanuele Maniscalco e Peo Alfonsi. Si esibisce in solo in un progetto dal nome Accordeon Colours, all’interno del quale convergono musiche argentine, italiane e jazz, a forgiare il suo personalissimo linguaggio. Ha recentemente registrato, sempre in solo, un CD dal titolo My Time, con musiche proprie e un omaggio a Gorni Kramer. E' stato parte per circa un decennio del World Simphonia del chitarrista americano Al Di Meola, con cui si è esibito nei maggiori festival in tutto il mondo e registrando tre CD.

 

Max Pizio, nato nel 1975 a Bellinzona, figlio d’arte, segue le orme del padre, noto musicista polistrumentista e da una famiglia attiva in diversi ambiti musicali trae continua ispirazione.  Avviato dal padre, sin dalla prima infanzia, intraprende lo studio dell’organo e del pianoforte, in seguito sempre sotto la sua guida, prosegue con il sax soprano e la fisarmonica, affiancando l’organo e la musica liturgica, in alcune chiese della Carvina, fino ai corsi preparatori al Conservatorio. Terminato il Conservatorio della Svizzera Italiana con gli insegnanti Massimo Gaia, Ermanno Briner, Paul Glass, Fabio Di Casola, segue corsi come assistente di studio presso l’American Clavé di Colonia. Prosegue gli studi presso la divisione di arti accademiche della Berklee School di Boston (USA) dove si laurea in arrangiamento orchestrale. Nella stessa scuola completa il Master di sassofono con gli insegnanti Allan Chase e Jim Odgren. Nel frattempo partecipa ad alcuni clinics con vari artisti come Vinnie Colaiuta, Jerry Bergonzi, Ralph Towner, Kenny Werner, Eric Moseholm, Bo Stief. Ha collaborato come insegnante presso: ATMM di Locarno, SmuM e la NSMB di Losone e Balerna, oltre alla Scuola Teatro Dimitri. Attualmente collabora con la SUPSI, come fondatore del CAS in Sound Engineering. Promuove e concretizza progetti discografici, di editoria e ricerca, oltre a corsi e seminari specializzati nel campo del Jazz e della Contemporanea. A tutt’oggi collabora con il progetto "Suoni al Buio" con il compositore e chitarrista Sandro Schneebeli ed è attivo con Epic Jazz Trio.

Impegnato con Phaselus SA, si occupa della distribuzione e della promozione di strumenti a fiato e accessori Lupifaro. Le collaborazioni nel campo artistico sono di diversa estrazione: Paul Mc Candless, Roy Hargrove, Fabrizio Bosso, Olivier Ker Ourio, Bruno Amstad, Juan Munguja, Dudu Penz.

 

 

 

Born in Pescia (Pistoia) in 1979, Elias Nardi, a true Tuscan, lover of life, inquisitive explorer of inner and external worlds, is musician, composer and producer. After pursuing classical and jazz double-bass studies he began the study of the OUD as self-taught, subsequently Elias has deepened his technique and knowledge of Arab music theory completing many travels in the Middle-East  and receiving lessons from Palestinian oud virtuoso Adel Salameh.  With his bands Elias has played, toured, recorded and worked throughout Europe, performing in theaters, festivals and International Live Radio shows.  He recorded three albums as a leader (Orangetree – 2010, The Tarot Album – 2012; Flowers of Fragility – 2015) and many others as co-leader or guest.

  He has collaborated, toured, recorded and worked among the others with: Daniele Di Bonaventura,  Riccardo Tesi, Ares Tavolazzi , Paolo Vinaccia, A Gianluca Petrella, Edmondo Romano, Pino Jodice, Claudio Farinone, Fausto Beccalossi, Francesco D’Auria, Max Manfredi, Max De Aloe, Didier François, Fakhraddin Gafarov.

 

 

Claudio Farinone was born in Milan in 1967. After graduating in guitar at the Conservatory of Bologna under the guidance of Maurizio Colonna, one of the most important international classic concert performers, he attended masterclasses and seminars in interpretation and composition and won many awards in international competitions. Subsequently he began an intense concert activity with a specif focus on the performance of duo chamber music.

Together with flautist Barbara Tartari, he created the duo Tanguediaduo and began taking a specific interest in the music of Astor Piazzolla, to whose music they dedicated more than one hundred monographic concerts and some CDs. Recently the duo’s attention has been attracted by the multiple suggestions of contemporary music. Meanwhile Claudio has also recorded CDs with Aries4 and the Torres Quartet.

Together with actor David Riondino, he has created performances and radio broadcasts based on the subjects of the Cuban bolero, the poetry of Ernesto Ragazzoni and the live music in silent films. For the label Abeat, they have recently released the CD "Il bolero come Terapia", the result of an unusual and surprising exploration of the themes of the Cuban bolero.

As a concert performer, he plays two special instruments: an eight string and a baritone guitar that over the time have become peculiar of his language: a mixture of interpretation and improvisation. In 2013 Abeat released “Claudio Farinone plays Ralph Towner”, a CD dedicated to the music of the famous American guitarist and composer, which was acclaimed enthusiastically by both audiences and critics. During that year he opened several collaborations with some of the greatest exponents of jazz and musical improvisation in Italy: jazz-accordeonist Fausto Beccalossi, guitarists Peo Alfonsi and Bebo Ferra, bass player Carlos "el Tero" Buschini, oud-virtuoso Elias Nardi, saxophonist and clarinettist Max Pizio and saxophonist Javier Girotto.

In September 2017 together with the group Aktè he released a new CD, recorded in the Swiss Radio studios and inspired by the music of the Mediterranean and in October, for the closing day of the Lawrence Carroll exhibition at the Vela Museum in Ligornetto, he shared the stage with Ralph Towner performing some duets with the great musician. 

After teaching guitar for about twenty years, in 2005, he joined Rete 2, the Italian Swiss Radio cultural channel, where he presents music programs and conducts special in-depth interviews with some of the major stars of music and contemporary culture.

 

Fausto Beccalossi is considered to be on of the most important  accordeon player of our times. 

He began in early age the study of classical cromatic accordeon at Conservatory in Brescia, and then he concentrated himself on the study of Jazz and improvisation.

He collaborates, tours and records regularly with musicians the like of: Al di Meola, Gonzalo Rubalcaba, Kenny Wheeler, Paolo Fresu, Ares Tavolazzi, Sandro Gibellini, Gabriele Mirabassi,  Enzo Pietropaoli, Maria Pia De Vito,  Gramelot ensamble by Simone Guiducci, Bombardieri quartet., Nuevo Tango, Max De Aloe quartet.

He plays with Gianluigi Trovesi ‘s nonetto since 1999 and with Lito Epumer since 2002. 

 

Born on 17 July 1975 in Bellinzona, Switzerland, MaxPizio followed in the footsteps of his father, a renowned multi-instrumentalist, his grandfather blind pianist and his grandmother percussion and drummer.

After having graduated in music from the Conservatorio della Svizzera Italiana in (1994), where he studied clarinet with Massimo Gaia, Ermanno Briner, Paul Glass, and Fabio Dicasola, he trained as assistant sound engineer at the American Clavé in Cologne, Germany (1994).

 He then went on to study at Berklee College of Music in Boston, USA, where he graduated in orchestral arrangement in 1997. He also majored in Saxophone performance at the same school, studying with Allan Chase and Jim Odgren.

During his stay in the United States, he also took part in workshops held by various prominent artists, including Vinnie Colaiuta, Jerry Bergonzi, Ralph Towner, and Kenny Werner.

 In addition to an intense performing schedule across a wide range of genres, Max Pizio is also active in the recording industry, and has produced projects for several companies (Universal, BBC Scotland, De Agostini, VideoRadio, Mellow Records, Music Mecca). 

He has collaborated with many leading  international artists in many styles, including Omar Hakim, Rachel Z, Solomon Dorsey, Roy Hargrove, Olivier Ker Ourio, Paul Mc Candless, Rossana Casale, Niccolò Fabi,  Alberto Fortis, Marc Abrams, Richard Sandersen, Garrison Fewel, Franco Ambrosetti, Murat Parlak, l'orchestra de "I musici Estensi", The Epic Jazz Trio, Spinning Jamy, Oliviero Giovannoni, Alan Bern, Lucinda Weaver, Sandro Schneebeli, Bruno Amstad, Dudu Penz, Samuel Baur, Stefan Rigert, Mart Soo.

 The experienced gained with big bands led to several original projects, including the The European Jazz Youth Orchestra 2006 (BBC Scotland), conducted by Barry Forgie and Julian Joseph, the BIG BANDIT (Italy) 1999-2001. He was conductor and musical arranger of the Roger Lion Horse Big Band Switzerland in 2001, and of the BRASSTARD Big Band (Switzerland) in 2002-2004. He also held a specific workshop with the latter at the Nuova Scuola di Musica Balerna (NSMB).

 Max is also a busy music instructor and has taught at several schools, including ATMM (Locarno, 1998-2001), SMuM and NSMB (Losone-Balerna 2001-2016), Switzerland.


Intervista a Elias Nardi - La regione   Agosto 2016
Intervista a Elias Nardi - La regione Agosto 2016
Recensione Classic Voice 2.18
Recensione Classic Voice 2.18

Da "Il diapasonblog"

di Alessandro Nobis

 

Dietro ad “Atke” si nasconde un quartetto formato da preparatissimi musicisti con diverse storie musicali ma con una comune mente aperta ai nuovi suoni che la dea greca  del piacere e del nutrimento in questo caso musicale, ha fatto incontrare – a loro insaputa – e li ha ispirati a comporre la musica di questo bellissimo lavoro. Ne fanno parte il bravissimo suonatore di oud Elias Nardi, il chitarrista Claudio Farinone ed il fiatista Max Pizio che oltre ad essere dei signori musicisti sono anche compositori ed il funambolo della fisarmonica Fausto Beccalossi campione di quel jazz che guarda alla musica popolare viste le sue frequentazioni con Simone Guiducci, Peo Alfonsi e Al Di Meola giusto per citare tre suoi compagni di viaggio in vari e notevoli progetti.

Per capire dove è orientata la barra del quartetto basta leggere la scaletta sul retro della copertina; decisamente verso il vicino Levante visti i quattro brani di ispirazione popolare armena (consideriamo così anche il brano di George Gurdjieff visto quanto è intriso di tradizione già nella sua partitura originale), macedone e catalana.

Aria di Mare Nostrum – e dintorni – come quella fresca e pura che ti riempie i polmoni dall’ascolto dei nove brani: la lunga e pacata “Flowers of Fragility” di Nardi con l’introduzione di chitarra e oud ad introdurre la “solita” splendida fisa di Beccalossi che dialoga poi con il soprano di Pizio, il travolgente brano iniziale “Brise” con un significativo solo di fisa – e voce – di Beccalossi, oppure “Albaicin” di Farinone con un bel interplay chitarra – fisa e le percussioni di Pizio.

Non c’è una nota fuori posto, non c’è una nota in più o una mancante, si ascolta tutto d’un fiato e poi si riascolta un’altra volta.

Una “tempesta” perfetta, forse gli dei e le dee greche non se ne sono mai andate.

 

 

 

Da "Jazzit"

di Alessandro Carabelli

 

Impossibile non rimanere ammaliati da questo complesso caleidoscopio di luoghi sonori, unitamente ad una rigogliosa vena poetica associata a strutture narrative articolate e sofisticate al contempo antiche e moderne.

Tradizione e modernità sono perfettamente amalgamate da una strepitosa tecnica esecutiva e da una vivace capacità compositiva dei singoli oltre che da una sapiente scelta dei brani originali.

I quattro musicisti hanno realizzato un concerto all’insegna della perfezione formale in cui ogni minimo gesto musicale era calcolato in funzione di una suggestione. Le loro esecuzioni sono forme geometriche perfette, sublimi, articolate e allo stesso tempo semplici ed orecchiabili...

 

Anche se non di rado si potrebbero trovare analogie sonore con la musica degli Oregon nel loro periodo migliore, tuttavia gli Aktè hanno dato ampia dimostrazione di possedere una forte componente sperimentale che raggiunge orizzonti nuovi e sonorità del tutto originali e ciò, a buon diritto, li colloca tra le più interessanti ed innovative realtà musicali attualmente in circolazione.

 

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