LA POLVERE DEL MONDO

 

 

Uno Spettacolo dedicato a Irene Brin

 

elaborazione drammaturgica di Clara Galante

 

Canzoni e musiche dal vivo

Claudio Farinone, chitarra e arrangiamenti

 

Produzione esecutiva: Ella Sartori 

 

 

Clara Galante è interprete d’un viaggio che evoca le donne che lottano per dominare i tempi. Fra tutte, Irene Brin, una delle voci femminili italiane più cosmopolite del secondo dopoguerra.

Sono anni in cui le donne stesse soffrono maggiormente i postumi d’una battaglia mondiale; l'impegno, l’amore e la ricerca della bellezza si fanno quasi scandalo. All’ opposto del male, sono valori posti agli antipodi di una realtà con la quale dobbiamo fare i conti ancor’ oggi.

 

Una delle prove d'esistenza di essi, risiede nella creazione artistica autentica, di per sé una conquista dello spirito. Penso alla poesia, alla pittura e alla musica. Questa figura di signora camaleontica le racchiude tutte, sintetizzando un modello di eleganza ineguagliato, disperso nei diari e nei suoi pseudonimi; Maria Vittoria Rossi, Contessa Clara Ràdjanny von Skèwitch, Geradine Tron, Mariú, Madame d'O ed altri.

 

Il corpus dei suoi scritti sulla guerra e il costume di quegli anni che definirei “ruggenti” sono la polvere del mondo, intesa come la sottile essenza delle cose che hanno la capacità di animarci davvero.

 

Uno spettacolo che si fa manuale d’ arte e di buon mondo, un microcosmo che questa donna dal nome leggero come una piuma - nom de plum, scelto dal genio di Longanesi - conosceva molto bene.

Un galateo per godere con ironia ed eleganza della vita, congiunta alle canzoni dal filo rosso della storia.

Tra la necessità sempre più attuale di riservarci la possibilità di curare la forma, che è sempre contenuto, come ebbe a scrivere Giovanni Testori, questo breviario di donna si intreccia alla musica, melodia e armonia delle più belle canzoni dell’epoca.

Accompagnata dalle chitarre di Claudio Farinone, Clara Galante dà voce a una figura unica in un mondo che sta per esplodere.

 La bellezza di uno stile interiore, le maniere buone di una lingua lontana dall'ipocrisia, la finzione e il lusso sfacciato, si condensano nella scrittura di Irene Brin. In lei c’è l'ironia e il gusto di dare piacere; ti prende per mano e ti accompagna nel segreto di certi gesti, certi pensieri altruisti, pensati da chi agisce attraverso l’intelligenza completa del cuore, liberando una leggera polverina, la polvere del mondo. 

 

 

Contraddicendo, temo, molte figure geometriche,

l’amicizia è assieme la base e il vertice di ogni successo

 

 

Irene Brin

 

 

All'anagrafe Maria Vittoria Rossi, giornalista, editorialista, traduttrice, scrittrice, intellettuale, gallerista  è icona e modello di emancipazione femminile.

Nomade e cosmopolita per nascita, con il marito, Gaspero Del Corso, aveva dato vita, in via Sistina a Roma, alla galleria d’arte l’Obelisco, punto d’incontro per scrittori e intellettuali come Moravia, Pasolini, Visconti, Palma Bucarelli. Un vero e proprio riferimento per artisti come Picasso, Calder, Maria Lai, Morandi, Burri, Duchamp e tutta l’arte d’avanguardia del dopoguerra, venne anche censurata e chiusa per “oscenità” dopo aver ospitato una mostra di disegni di Grosz.

Molto lontana dalle ostentazioni dei nuovi galatei, Irene Brin conosce bene come rendere la vita più umana; e mai come in questo momento abbiamo bisogno di ripensare a come ritrovarci creando quella Bellezza che salverà il mondo.

 

 

 

Clara Galante, si diploma all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico con una regia di Andrea Camilleri. Fondamentali sono stati gli incontri con i registi Peter Brook e Luca Ronconi, con i quali collabora e delinea una sua autonoma espressione artistica. È stata assistente e attrice di Luca Ronconi in più produzioni del Piccolo Teatro di Milano. Ai suoi progetti come autrice ed interprete, affianca lavori con registi tra i quali: Federico Tiezzi, Mario Missiroli, Roberto Guicciardini, Augustie Humet, Maurizio Panici, Michele Placido, Marco Carniti, Giorgio Albertazzi, Walter Le Moli, Marco Bellocchio, Alessio Pizzech, Paolo Magelli, Muriel le Mayette ed altri. Tra le collaborazioni più significative, ricordiamo la Biennale d’Arte “Performa” di New York, la Columbia University e il Watermill Center di Bob Wilson.

Al Teatro Studio del Piccolo di Milano presenta una performance ispirata all’opera della poetessa Marina Ivanovna Cvetaeva, “Indizi Terrestri”, di cui è autrice e interprete. Partecipa al Festival Internazionale di poesia di Genova con i suoi versi, editi dalla Marcus Edizioni. La casa editrice Joker pubblica il suo “NON SONO STATA FINITA”, nella collana di testi teatrali Panocticon, presentato a Roma alla Casa delle Letterature.

Al Macro Museo d'Arte Contemporanea di Roma ha debuttato, nel maggio scorso, con un suo testo, "Una Vita o Prove di Liberazione", performance protagonista, a ottobre, al Festival LiberAzioni di Torino.

Alterna la recitazione, la scrittura e il canto. È autrice di canzoni e del doppio singolo "La sirena nella notte" con la ATPR Orchestra, per la serie tv andata in onda a gennaio 2019 sul canale  ArtéFr "Une Ile" con Laetitia Casta.

Claudio Farinone, chitarrista e compositore, dopo il diploma, numerose masterclass e premi a concorsi internazionali, inizia un’attività concertistica variegata esibendosi in solo, con ensemble cameristiche come Tanguediaduo, Torres Quartet, Aries 4 e suonando con alcuni tra i massimi esponenti del jazz e della musica improvvisata in Italia. Tra questi: Raffaele Casarano, Fausto Beccalossi, Peo Alfonsi, Bebo Ferra, Javier Girotto, Francesco D'Auria, Carlos Buschini, Elias Nardi, Max Pizio, Paolo Pasqualin e altri.

Collabora in progetti di teatro e musica con gli attori Clara Galante e David Riondino. 

Ha inciso numerosi CD con progetti personali tra cui “Claudio Farinone plays Ralph Towner”, dedicato al celebre chitarrista e compositore americano con cui duetta in concerto nel 2017. Impiega tre strumenti speciali: una chitarra ad otto corde, una chitarra flamenca e una chitarra baritono, che nel tempo sono diventati tratti caratteristici del suo linguaggio, posto a metà tra interpretazioni, composizioni e percorsi improvvisativi.

E’ voce della Rete 2, canale culturale della Radio Svizzera italiana, dove conduce regolarmente programmi musicali e realizza approfondimenti speciali con alcuni dei grandi protagonisti della musica e della cultura contemporanea.