FESTIVAL SUONI D'ACQUA

Dal 2008 curo la direzione artistica del festival estivo dell'Associazione Musica nel Mendrisiotto, ambientato in alcuni luoghi suggestivi della Valle di Muggio, nella Svizzera italiana.

L'idea è quella di scegliere proposte musicali di indubbio livello artistico, ambientate in luoghi dall'acustica e dall'ambientazione adatta ad ogni specifico progetto.

Dall'anno 2012 la rassegna prende il nome di "Suoni d'acqua", per le tante analogie esistenti tra l'elemento dell'acqua, il paesaggio naturale che ospita i concerti e la plasmabilità e la flessibilità delle idee musicali portate dai musicisti invitati.

 

 

 

Since 2008, I have been the artistic director of the summer festival of the Mendrisiotto Music Association, in the charming setting of the Muggio Valley, in Italian Switzerland.

The idea is to choose musicians of an undoubted level as an artist, located in places with acoustics and settings suited to every specific project.

In the year 2012, the festival took the name "Suoni d'acqua," (sounds of water) for the many analogies existing among the elements of water, the natural landscape that hosts the concerts, and the mutability and flexibility of the musical ideas brought by the invited musicians.


edizione 2019

VENERDI 28 GIUGNO  | ore 20:45

Monte - Piazzetta - In caso di maltempo: Castel San Pietro – Masseria Cuntitt

 

ACCORDI DISACCORDI

 

Alessandro Di Virgilio, chitarra

Dario Berlucchi, chitarra

Elia Lasorsa, contrabbasso

 

La loro musica è un connubbio di brani originali le cui sonorità combinano, secondo un personalissimo stile, le più disparate influenze jazz, swing, blues e della musica tradizionale, con originali sonorità acustiche e dal gusto cinematografico, mantenendo un’iniziale matrice stilistica gipsy jazz, chiaramente influenzata dalle sonorità del celebre chitarrista Django Reinhardt.  In soli sei anni di attività hanno all’attivo più di mille concerti, distribuiti in diversi paesi d’Europa, con partecipazioni ai più conosciuti festival europei e numerose tappe nei principali Jazz Club delle città visitate. Il gruppo vanta innumerevoli altre collaborazioni, sia su disco che live, con importanti musicisti di caratura internazionale. In questi anni di attività riscuotono anche un incredibile successo di vendite e ricevono ottimi riscontri da parte della critica e dagli addetti ai lavori, che non mancano di indicarli come consolidata realtà musicale italiana ed europea.

 

 

VENERDI  5 LUGLIO | ore 20:45

CABBIO | Museo Etnografico della Valle di Muggio

  

TODOMERCEDES

 

Raffaele Casarano, sax soprano e contralto

Claudio Farinone, chitarra 8 corde, baritona e ukubass

 

Mercedes Sosa: da molti definita come la più grande cantante argentina e del Sudamerica del ventesimo secolo. Il valore della su a opera coinvolge aspetti differenti: la capacità di dare voce al popolo con una vocalità straordinaria, la forza dirompente della sua protesta contro le ingiustizie, che ha pagato con l’esilio ai tempi della dittatura militare, il fatto che non abbia mai consentito che la fama e gli applausi l’allontanassero dalla sofferenza della sua gente. La sua voce, dal timbro e dalla forza inconfondibile, ha trasformato le moltissime canzoni che ha interpretato, donando loro un respiro “internazionale”, facendole conoscere al mondo intero. Nel 2019 si commemorano i dieci anni dalla scomparsa di questa straordinaria artista, che ha lasciato un vuoto incolmabile e, al contempo, un ricordo indelebile e profondo. Nel pensare ad un omaggio a questa straordinaria artista, sostituire la sua qualità immensa con un’altra voce, sarebbe stato un confronto impari. In questo nuovo progetto, Raffaele Casarano e Claudio Farinone decidono di selezionare alcune delle tantissime canzoni che “La Negra” - così veniva soprannominata - ha portato a un successo planetario. Le privano dei contenuti del testo riportandole all’essenzialità della sola musica, con la più piccola formazione possibile.

I due musicisti così, ne evocano i suoni, senza osare imitarne la voce ma reinterpretando, stravolgendo, improvvisando, riarrangiando e giocando con lo spirito drammatico e al contempo giocoso dell’opera da lei interpretata. 

 

 

GIOVEDI 11 LUGLIO | ore 20:45

CASTEL SAN PIETRO | Masseria Cuntitt

 

MADERA BALSA

 

Monica Demuru, voce

Natalio Mangalavite, e-piano

 

In lingua spagnola “madera balza” è “legno di balsa”. È il legno più leggero del mondo ma è anche molto resistente, se tagliato di testa. Tuttavia “balza” in italiano è anche un dirupo, un piano inclinato, un orlo, una piega, un’interruzione o una voce del verbo “balzare”. Dunque cos’è Madera Balza? Forse il tasto di un pianoforte che vola leggero dopo un salto in controtempo. Madera Balza per l’appunto, porta in sé una comune propensione per la gioia del gesto creativo, una tensione aperta alla brillantezza vitale del suono e la ricerca di melodie e arrangiamenti originali, la cui cifra percussiva e jazz-pop generi una creatura musicale meticcia. La forza delle lontane provenienze latine della Demuru e di Mangalavite (rispettivamente Sardegna e Argentina) si trasfigura nella continua ricerca – tra repertorio di tradizione folk, pop, cantautorale, jazz e creazioni originali – di una forma canzone brillante e malinconica. Nel suono e nelle canzoni del duo prevalgono, tra improvvisazione e composizione di forte impianto jazz, gli elementi musicali di recupero della tradizione musicale argentina di Mangalavite e sarda della Demuru, insieme all’attenzione per la ricchezza della parola e il senso della scena. Un concerto nel quale si inseguono le tracce di una geografia aerea al di qua e di là dall’Oceano. Un talento per il “lasciare” più che il “trovare” alla ricerca della leggerezza di un’orma sulla polvere o della scia di un volo. 

 

 

 

info: www.musicanelmendrisiotto.com

 

 

HANNO SUONATO A "SUONI D'ACQUA":

 

Xavier Diaz-Latorre, Jakob Lindberg, Anna Emilsson, Gaetano Nasillo, Enrico Pieranunzi, Ralph Towner, Javier Girotto, Mariella Losardo, Walter Zanetti, Claudio Farinone, Agnieszka Grzybowska, Aries4, Tanguediaduo, Rhapsodjia Trio, Elias Nardi Quartet, Fausto Beccalossi, Banditaliana, Giovanni Falzone, Paolino Dalla Porta, Franca Masu, Oscar Del Barba, Elias Nardi, Daniele Di Bonaventura, Carlo La Manna, Peo Alfonsi, Francesco D'Auria, Naomi Berrill, Carlos "el tero" Buschini, Nadio Marenco,  Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic, Orchestra da Tre Soldi, Atnas Ourkouzounov e Mie Ogura, Bebo Ferra e Andrea Dulbecco.

 

 

Suoni d'acqua 2018 | Orchestra da Tre Soldi, Bebo Ferra e Andrea Dulbecco, Mie Ogura e Atanas Ourkouzounov

 

 

La rassegna concertistica estiva “Suoni d’Acqua” è oramai una realtà consolidata, inserita nella ricca e variegata offerta musicale dell’Associazione Musica nel Mendrisiotto. Nel 2018 è giunta alla sua decima edizione e tornerà ad animare alcuni luoghi suggestivi della Valle di Muggio, offrendo al pubblico altrettante proposte concertistiche di alto calibro. 

Vi sono alcuni punti di forza che caratterizzano questa originale proposta. Il nome della rassegna prende vita da un elemento imprescindibile in natura, che con la sua forza malleabile e cangiante per forme, pesi e colori, plasma il territorio circostante.

Il suono si dipana allo stesso modo, cambiando il suo vestito a ogni istante del tempo in cui prende vita, disegnando la traccia dei musicisti che lo creano; lo spazio è un elemento imprescindibile per la sua esistenza, perché attraverso di esso si propaga, si arricchisce e ci giunge sotto forma di un’idea. 

Il legame con il territorio e con le caratteristiche acustiche e visive è dunque primo elemento essenziale di Suoni d’Acqua.

Dal punto di vista dei contenuti musicali, le proposte si discostano un poco dall’offerta che caratterizza da sempre le scelte di Musica nel Mendrisiotto, allontanandosi dalla pura “interpretazione” per favorire forme di creatività spontanea, percorsi improvvisativi e mescolanze di generi e di appartenenze geografiche; differenti affluenti che sfociano e alimentano il mare sterminato e unico dell’arte di Euterpe.

Negli anni, Suoni d’Acqua ha ospitato musicisti di rilievo internazionale, nuove forme di sperimentazione, momenti di divulgazione musicologica, scoperte di nuovi spazi per la musica, occasioni di aggregazione e scambio culturale; momenti concertistici con musicisti di alto profilo e dalla creatività rigogliosa, alternando spazi architettonici chiusi ad altri aperti alla natura e offrendo sempre un’alternativa nel caso il tempo non fosse clemente.