LETTERA A TROISI

Alessandro De Rosa | voce narrante

Fausto Beccalossi | fisarmonica

Claudio Farinone | chitarre

 

 

Special guests:

Susanna Stivali, 

Maria Moramarco, Dalai | voce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera a Troisi è uno spettacolo-concerto che porta in scena il racconto dei "luoghi affettivi" di Massimo Troisi: non solo i luoghi fisici e relazionali, ma anche quelli emotivi, poetici e creativi che hanno segnato la vita e l'arte dell'attore nato il 19 febbraio 1953 a San Giorgio a Cremano e scomparso prematuramente a Roma il 4 giugno 1994.

Il progetto trae origine dall’omonimo ciclo radiofonico ideato da Alessandro De Rosa per Rete Due (Radiotelevisione Svizzera Italiana), che ha riscosso attenzione per la sua capacità di intrecciare quella dedica musicale a sguardi biografici e riflessioni intime attraverso le testimonianze di chi con Troisi ha condiviso amicizia, lavoro e vita: dallo storico amico d’infanzia Alfredo Cozzolino, ad Anna Pavignano che scrisse con lui tutti i suoi film, al filosofo Stefano Bonaga, che suggerisce un particolare ricordo di lui, e Carlo Verdone che vide il suo debutto televisivo e cinematografico proprio nello stesso periodo dell’attore napoletano. Quella esperienza radiofonica diventa ora narrazione dal vivo, un percorso di ascolto che continua, con autenticità e intensità, a indagare l'uomo e l'artista.

A dare forma e respiro allo spettacolo è un quartetto di interpreti che costruisce insieme un universo sonoro capace di evocare l'ironia, la nostalgia e la profondità emotiva caratteristiche di Troisi. Fausto Beccalossi, tra i massimi specialisti della fisarmonica cromatica a livello internazionale, e il chitarrista e compositore Claudio Farinone dialogano in un tessuto musicale che affonda le radici nelle melodie composte appositamente da De Rosa per il ciclo radiofonico originario, nei grandi temi cinematografici legati all'attore — dal motivo de Il Postino di Luis Bacalov alla celebre Quando di Pino Daniele — e nelle canzoni napoletane che Troisi amava e che la voce di Susanna Stivali reinterpreta con intensità e cura. Alessandro De Rosa, voce narrante, conduce il filo del racconto attraverso storie, incontri e riflessioni che restituiscono la complessità di una figura che ha saputo unire comicità, poesia e introspezione come pochi nel panorama artistico italiano.

Lettera a Troisi è un'esperienza scenica immersiva in cui parola e musica si cercano e si sostengono, portando il pubblico dentro un mondo affettivo che non appartiene solo alla memoria, ma che continua ad essere capace di parlare del presente.

 

 

Note dell'autore

 

«Recentemente mi sono trovato a scrivere alcune musiche dedicate a Massimo Troisi. Avevo iniziato ad abbozzarle e mentre lavoravo mi sono accorto che la mia curiosità nei suoi confronti cresceva, tanto da condurmi a ricercare una sorta di mia "prospettiva-Troisi", anche provvisoria, imperfetta, incompleta, che mi aiutasse a migliorare quelle prime idee musicali abbozzate. In tutti i suoi film, nei suoi sketch in solitaria o con La Smorfia, nelle sue interviste e apparizioni televisive, avevo l’impressione che incontrare la sua maschera fosse più facile che incontrare Massimo Troisi stesso, l’uomo. Nonostante desse l’impressione di essere accessibile, alla mano, mi sembrava che molto lo tenesse per sé. Bluffa, ironizza su tutto, anche su sé stesso, risulta inafferrabile. Eppure, una riflessione, un sorriso e anche una lacrima te la strappa sempre: quando arriva, è capace di far riflettere ed emozionare al tempo stesso, in profondità. Ho quindi continuato a cercarlo facendo domande a chi lo ha conosciuto personalmente: Alfredo Cozzolino, suo amico storico, Carlo Verdone, con cui si è sfidato spesso al cinema, il filosofo Stefano Bonaga, e Anna Pavignano, con la quale Troisi ha scritto praticamente tutti i suoi film. Sono tornato quindi a quei miei primi appunti musicali e ho scoperto che, almeno un po’, il “mio Troisi” era già lì dentro. Dovevo semplicemente fidarmi di quelle note così come delle mie prime impressioni e consegnarle all’arte interpretativa di due magnifici musicisti come Fausto Beccalossi e Claudio Farinone, coi quali collaboro da tempo. Fisarmonica e chitarra mi sono sembrati da subito due strumenti perfetti per restituire quel sentimento, quel timbro “troisiano”. Si è pensato poi di aggiungere ai miei temi quello de’ "Il Postino" di Luis Bacalov e "Quando" di Pino Daniele, oltre ad alcuni brani della tradizione napoletana che Troisi amava particolarmente, interpretati dalla cantante Maria Moramarco. Lettera a Troisi è quindi una sorta di distillato di questo processo, un viaggio tra i luoghi affettivi di Massimo Troisi: quelli fisici, musicali, poetici, creativi e relazionali. Cinque puntate che andranno in onda su Rete Due in occasione del 70° compleanno di questo indimenticato attore, regista, sceneggiatore italiano nato il 19 febbraio del 1953 a San Giorgio a Cremano e scomparso prematuramente a Roma il 4 giugno 1994.» - Alessandro De Rosa

 

 

 

Alessandro De Rosa, Milanese, classe 1985, ha iniziato lo studio della composizione su consiglio di Ennio Morricone. Ha studiato con Boris Porena per diplomarsi poi in Olanda, al Conservatorio Reale dell’Aja. Ha collaborato come compositore e arrangiatore con Jon Anderson degli Yes. Con Ennio Morricone è autore del libro “Ennio Morricone – Inseguendo quel suono. La mia musica, la mia vita. Conversazioni con Alessandro De Rosa” (Mondadori Libri, 2016) al momento tradotto in altre cinque lingue tra le più parlate al mondo. Ha lavorato come compositore di musica applicata per numerose agenzie e società tra cui Amadeus Music e Pastelle Music scrivendo musica per documentari, film e pubblicità. Proprio con Pastelle Music ha esercitato anche il ruolo di Head of A\R and Talent Manager. Tra i suoi brani da concerto Gravità Ritrovata per Orchestra, commissionato dalla Residentie Orkest per il 110° anniversario dell’Orchestra nel 2014, e l’opera Trashmedy, per la 63° edizione de La Biennale di Venezia Musica 2019, che ha debuttato al Teatro Piccolo Arsenale il 6 Ottobre 2019. Attualmente continua la sua attività musicale come libero professionista, lavorando parallelamente come autore e speaker radiofonico per la Radiotelevisione Svizzera di Lingua Italiana (RSI).

 

Fausto Beccalossi è attualmente considerato uno dei massimi specialisti del suo strumento.  Inizia giovanissimo lo studio della fisarmonica cromatica con lo stile classico presso il Conservatorio di Brescia e successivamente inizia un percorso di approfondimento sulle tematiche inerenti lo sviluppo dell’improvvisazione jazzistica. Nel corso di uno degli storici seminari di Siena Jazz, è notato da Enrico Rava, il quale lo invita immediatamente a prendere parte a un workshop con i migliori allievi del corso. Nel 1997 inizia quindi la sua carriera da professionista che lo porta a esibirsi negli anni, con numerosi gruppi italiani come: Gramelot di Simone Guiducci, il Bombardieri Quartet, il Nuevo Tango e l‘Otello Savoia Quartet. Negli ultimi anni collabora e registra dischi con alcuni fra i migliori musicisti dell’area jazzistica internazionale, tra i quali: Kenny Wheeler, Gonzalo Rubalcaba, Sandro Gibellini, Gabriele Mirabassi, Enzo Pietropaoli, Paolo Fresu e Maria Pia De Vito. Dal 1999 collabora con il nonetto di Gianluigi Trovesi e nel 2002 è invitato a Buenos Aires da Lito Epumer, tra i maggiori chitarristi argentini, per registrare il disco “Nehuen”. Crea inoltre il Fausto Beccalossi Quartet avvalendosi della collaborazione di alcuni tra i migliori musicisti italiani quali Ares Tavolazzi, Emanuele Maniscalco e Peo Alfonsi. Si esibisce in solo in un progetto dal nome Accordeon Colours, all’interno del quale convergono musiche argentine, italiane e jazz, a forgiare il suo personalissimo linguaggio. Ha recentemente registrato, sempre in solo, un CD dal titolo My Time, con musiche proprie e un omaggio a Gorni Kramer. E' stato parte per circa un decennio del World Simphonia del chitarrista americano Al Di Meola, con cui si è esibito nei maggiori festival in tutto il mondo e registrando tre CD.

 

Claudio Farinone, milanese, classe 1967, si diploma in chitarra al Conservatorio di Bologna sotto la guida di Maurizio Colonna, tra le maggiori figure del concertismo classico internazionale.
Dopo avere frequentato numerose masterclass, seminari di interpretazione
e composizione, e ottenuto premi a concorsi internazionali, inizia un’attività concertistica rivolta soprattutto alla musica da camera, suonando con diverse formazioni tra cui: Tanguediaduo, Torres Quartet e Aries 4.  Inoltre, tiene concerti in solo, suonando chitarre classiche, flamenche e baritone, che caratterizzano il suo linguaggio, posto a metà tra interpretazioni e percorsi improvvisativi.  Nel 2013 esce il CD “Claudio Farinone plays Ralph Towner”, dedicato al celebre chitarrista e compositore americano, accolto entusiasticamente da pubblico e critica. Nello stesso anno inizia nuovi percorsi, aprendo progetti e collaborazioni con alcuni tra i massimi esponenti del jazz, e della world music in Italia. Tra questi: Fausto Beccalossi, Raffaele Casarano, Elias Nardi, Bebo Ferra, Javier Girotto, Max Pizio, Edmondo Romano e altri. Crea, con l’attore David Riondino, spettacoli e trasmissioni radiofoniche su diverse tematiche. Con l’attore toscano pubblica il CD, "Il bolero come terapia", frutto di un insolito e sorprendente percorso sui temi del bolero cubano. Nel 2017 esce un nuovo CD del progetto Aktè, ispirato ai luoghi del Mediterraneo, registrato negli studi della Radio Svizzera. Nello stesso anno, condivide il palco con Ralph Towner per la chiusura della mostra di Lawrence Carroll al Museo Vela di Ligornetto, eseguendo con lui alcuni duetti. Nel 2019 debutta “Todomercedes”, progetto in duo con Raffaele Casarano, dedicato alla figura di Mercedes Sosa. Nel 2020 inizia una nuova collaborazione con l'attrice e cantante Clara Galante, con una coppia di spettacoli di teatro e musica dedicati alla scrittrice Irene Brin e alle canzoni della mala. Nel 2022 porta in scena uno spettacolo dedicato alla poetessa milanese Alda Merini assieme all'attrice Pamela Villoresi e a Raffaele Casarano. Nel 2023 debutta con “D’altro canto” uno spettacolo di narrazione e musica con Raffaele Casarano e il giornalista, scrittore e presentatore radiotelevisivo Massimo Cotto. Nel 2024 esce “Playing love”, CD dedicato alla musica di Ennio Morricone con Fausto Beccalossi e le note di copertina di Alessandro De Rosa, con i quali porta in scena da alcuni anni lo spettacolo “Inseguendo quel suono”, dedicato al maestro romano, presentato in tour in Sudafrica nel 2022. Parallelamente alla carriera di musicista, dopo un ventennio di insegnamento chitarristico, approda nel 2005 alla Rete 2, canale culturale della Radio Svizzera italiana, dove conduce programmi musicali e realizza approfondimenti con svariati protagonisti della musica e della cultura contemporanea.

 

Susanna Stivali è una cantante jazz, compositrice, autrice e insegnante. Ha studiato al Berklee College of Music con una borsa di studio. Ha collaborato con Lee Konitz, Miriam Makeba, Giorgia, Chico Buarque, Jaques Morelenbaum, Fred Hersch, tra gli altri. Si esibisce in festival in tutto il mondo, tra cui Umbria Jazz Winter, Auditorium Parco della Musica, More Jazz Series (Mozambico), Makahanda Jazz Festival (Sudafrica), Blue Note São Paulo (Brasile), Le Vallette Jazz (Malta), Italian Women in Jazz (New York) e Udine Jazz. Partecipa alla realizzazione di colonne sonore, scrive per teatro e cinema ed è anche autrice per Giorgia. Ha pubblicato quattro CD e un nuovo lavoro è in uscita con Trio Corrente. Insegna Canto Jazz presso il Conservatorio di Frosinone e tiene workshop e masterclass in Italia e all’estero.

È Presidente dell’Associazione Nazionale dei Musicisti Jazz (MIDJ). È inoltre Presidente dell’Associazione Muovileidee, che si occupa di musica e cinema con particolare attenzione ai temi dell’equità di genere. È Direttrice Artistica del Diva’s Jazz Festival.